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19/01/2010

Una barriera antirumore di qualità

Che caratteristiche qualitative dovrebbe avere una barriera antirumore?




 

Ribadendo l’assoluta necessità di una progettazione acustica per garantire il raggiungimento degli obiettivi di bonifica, dal punto di vista “esecutivo” si individuano i seguenti argomenti che caratterizzano la progettazione di qualità:
- il dimensionamento della barriera antirumore e calcolo strutturale;
- la durabilità;
- la sicurezza;
- la manutenzione.
La fase di studio di inserimento sia ambientale sia architettonico è generalmente sotto-stimata sia dai tecnici sia dai committenti di barriere antirumore.
Per questo genere di opera, invece, si ritiene necessario uno studio di impatto ambientale già in fase di progettazione di massima, in modo da considerare sia gli impatti sull’ambiente, soprattutto come inserimento nel paesaggio, sia l’impatto sull’utente dell’infrastruttura stradale.
Occorre da subito valutare gli effetti psicologici sulla popolazione, nel caso di barriere antirumore molto vicine ad abitazioni, nonché il disagio sugli automobilisti provocato da eventuali tratti di considerevole lunghezza senza visibilità sull’ambiente circostante, noto come “effetto-tunnel”, nel caso di pannellature in fregio all’infrastruttura stradale.
Sia la geometria della barriera antirumore che lo studio dei pannelli fonoisolanti da utilizzare, quindi, dovrà considerare anche questo genere di problematiche, con l’attenzione, inoltre, ad una resa estetica gradevole dell’insieme.
 
Dimensionamento e calcolo strutturale
Le normative europee EN 1794-1 e EN 1794-2 di riferimento definiscono precisamente:
a) il carico del vento, riferito comunque a mappature nazionali per la velocità di base del vento su cui calcolare la pressione;
b) la pressione dinamica conseguente al passaggio dei veicoli, differenziata per velocità dei veicoli e distanza della barriera antirumore;
c) il peso proprio degli elementi acustici, misurato a secco e bagnato;
d) il peso proprio delle strutture.
Sono inoltre definite le deformazioni massime degli elementi soggetti a tali carichi, secondo determinate combinazioni di carico ed entro intervalli definiti di temperatura.
La EN 1794-1 descrive infine delle specifiche per l’impatto di pietre sui pannelli fonoisolanti, nonché un carico neve dinamico, nel caso di operazioni di sgombraneve dalla sede stradale mediante frese.
Rimane, però, ancora da definire precisamente il carico trasmesso alle strutture in caso di veicolo in sbandamento.
Tale dato risulta necessario solo in due casi:
a) barriera di sicurezza con fondazioni solidali con la barriera antirumore; occorre in questo caso quantificare il carico trasmesso alle fondazioni in caso di urto di un veicolo pesante contro il tipo di barriera di sicurezza previsto;
b) barriera di sicurezza integrata nella barriera antirumore (ad esempio “new-jersey” alla base); in questo caso la normativa europea citata prevede che il sistema nel suo complesso debba essere sottoposto ad una verifica mediante “crash-test”.
Nel caso invece di barriera di sicurezza prospiciente la barriera antirumore e strutturalmente separata dalla stessa, si ritiene ovviamente lecito non applicare il carico dinamico del veicolo in svio alla barriera antirumore.
Per il calcolo strutturale, infine, si fa riferimento agli EuroCodici relativi ai diversi materiali impiegati, con calcolo e verifica agli stati limite e di esercizio.
 
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